Mal di testa

Mal di testa: origini

 Spesso si parla di mal di testa senza una specifica connotazione. Una sua classificazione ci porta invece ad una comprensione dell’origine del disturbo.

Emicrania, cefalea e nevralgia generano dolore alla testa, ma ognuno dipende da uno squilibrio differente.

La nevralgia del trigemino è causata dalla infiammazione e dalla compressione del nervo trigemino che provoca un dolore intenso al viso, la cui durata può variare da pochi secondi fino ad arrivare a varie ore. Colpisce prevalentemente chi ha squilibri energetici allo stomaco.

L’emicrania è il dolore pulsante che interessa all’inizio solo una metà della calotta cranica, in genere la regione frontale sopra l’occhio e la tempia. Può poi interessare entrambi i lati. Può durare da quattro ore fino a tre giorni, presentandosi anche con 2-3 attacchi a settimana. Si associa a nausea, vomito, fotofobia (sensibilità alla luce). Secondo la riflessologia, la causa scatenante è spesso riconducibile a uno squilibrio del colon.

La cefalea è un mal di testa che ha origine fisica nel collo, zona eletta dell’encefalo, e poi si dirama in tutta la testa, dando origine al cosiddetto “cerchio alla testa”. Il dolore è persistente ma non pulsante e, di solito, di intensità lieve o media. Si manifesta con attacchi che possono durare da mezz’ora a una settimana. E’ raramente associata a nausea e vomito. Può essere correlata a stress, depressione, ansia, postura scorretta. Secondo la riflessologia, il responsabile della cefalea è l’energia dei reni.

Il trattamento di riflessologia per alleviare uno specifico mal di testa considera quindi il punto di partenza e poi la zona della testa nel suo complesso. E’ l’istinto che smuove gli ormoni e che, trattenendolo e bloccandolo, scatena il mal di testa.

La persona che ne soffre può presentare, se è in atto il mal di testa, un alluce molto rosso o molle o con l’apice teso, a seconda del tipo di manifestazione. Sentirsi impotenti nel verbalizzare ciò che passa per la testa rende la testa più pesante.

Mal di testa: di cosa parliamo

Di solito, le cause scatenanti sono più di una: una predisposizione genetica, fattori endogeni, cioè interni all’organismo e fattori scatenanti, cioè stimoli che innescano le alterazioni. In altri casi, il mal di testa può essere il risultato di un trauma alla testa.

Tra i fattori endogeni, abbiamo:

  • modificazioni dei vasi sanguigni che irrorano il cervello
  • compressione, trazione o infiammazione dei nervi cranici
  • infiammazione delle meningi
  • infiammazione, contrattura o compressione dei muscoli cervicali ed ezxtracranici.

Tra i fattori scatenanti abbiamo:

  • lo stress
  • alcuni alimenti
  • alcuni farmaci
  • calo di zuccheri dovuto a un digiuno prolungato
  • iperglicemia
  • postura scorretta
  • sbalzi climatici rumori intensi
  • fumo e alcool
  • uso prolungato del computer.

Lo stress è il fattore scatenante diagnosticato con maggiore frequenza. Tra i fattori collegati allo stress, abbiamo: l’ansia, la depressione, l’affaticamento mentale.

Anche reprimere le emozioni può far peggiorare il mal di testa

Spesso, i mal di testa derivano da condizioni patologiche e ne rappresentano i sintomi. E il caso, per esempio, della sinusite, della faringite, dell’otite e del trauma cranico. In altri casi, possono essere espressione di condizioni patologiche molto gravi. Il dolore scompare quando viene curata la malattia preesistente.

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